Europa digitale. Italia deve cambiare interfaccia

Matteo Renzi ha dato le sue priorità per le proposte italiane durante il semestre in relazione al digitale:
1. Mercato unico per il digitale e autorità unica per il digitale in Europa. E’ il primo punto nella proposta del governo italiano.
2. Ogni euro investito in infrastruttura digitale è fuori dai limiti. Perché è un investimento per il futuro.
3. Cybersecurity. Cooperazione tra governi e aziende.
4. Open government, open data, trasparenza. Per la democrazia.

Ma questo è per l’Europa. Renzi peraltro sottolinea che l’Italia deve cominciare a riformare sé stessa. La prima riforma è cambiare il sistema per rilanciare le opportunità per i giovani. L’Italia deve smettere di piangersi addosso. E il digitale è la dimensione che crea più opportunità per i giovani.

Neelie Kroes ha confermato che l’investimento nella modernizzazione digitale dovrebbe essere escluso dalle pur sacrosante limitazioni imposte dai vincoli di bilancio europei.

Ma nel caso del digitale, l’investimento non è solo uno strumento per la crescita, da ottenere in cambio della promessa di riforme strutturali. Nel caso del digitale l’investimento sull’architettura internettiana per la pubblica amministrazione e l’ecosistema italiano coincide con le riforme strutturali (come si diceva sul Sole).

E le regole? Jeremy Rifkin ha sottolineato che tutto questo non è possibile e non è generativo senza net neutrality.

Articoli Correlati

13 Commenti su “Europa digitale. Italia deve cambiare interfaccia

  1. Ma vava … ci avete truffato con un digitale inutile,fatto solo per far vendere ai privati ed ingrassare qualcun’altro … il digitale terrestre ad esempio,avrebbe dovuto avere lo scopo di eliminare le antenne e dare un segnale pulito e libero da interferenze,via cavo, cosa che o visto già a rotterdam decenni fa … invece abbiamo ancora antenne da per tutto e un segnale sporchissimo,e all’epoca,se ne vantavano pure della porcheria fatta … poi ci avete obbligato a cambiare tutti i decoder del satellitare per donarci il fantastico tv SAt a prezzo magiorato e continuate a rompere l’anima con il canone Rai,cerc<ndo di far passare l'idea che si può inporre un servizio non chiesto … ve piaciuta la tecnologia data in questo modo barbaro,e criptatevi i canali Rai .

  2. E invece l’equo compenso e la petizione sui beni culturali on line ignorata sono coerenti con questi progetti grandiosi ?

    E un giornalista non dovrebbe porre il problema della contraddizione ?

    Una volta si discuteva di adversaries enquiries. Oggi si punta il dito su chi si piange addosso (disfattisti ? )

Add Comment Register



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>