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Day August 22, 2011

Il lungo termine è più breve

La classica sciocchezza secondo la quale non importa occuparsi di ciò che avverrà nel lungo termine, perché tanto non ci saremo più, sta diventando sempre più sciocca.

Non solo perché le conseguenze di lungo termine delle azioni attuali sono sempre più importanti e potenzialmente disastrose. Non solo perché dopo avere indebitato le future generazioni in modo definitivo, dopo averle private di un ambiente sicuro, dopo averle limitate nelle loro possibilità di crescita, i responsabili saranno ricordati e biasimati. Ma anche perché probabilmente i responsabili saranno ancora qui.

Nel senso che se c’è un’accelerazione dei cambiamenti, le conseguenze delle azioni attuali tendono ad arrivare sempre più presto.

Nel lungo termine saremo ancora qui. Meglio agire meglio.

(Lo spunto viene da Seth Godin)

Link di ripresa

Inq sta pensando se andare avanti con Android o Windows. GigaOm.

Nowism, sindrome della gratificazione immediata. Giornalaio.

Difficoltà a innovare per gli editori. Monday note.

Il senso analitico del nuovo servizio di Twitter, t.co. Tnw.

Perché Hp abbandona Palm. Facile da capire, secondo Daring Fireball.

Google+ cresce (per questo blog)

Google Plus è diventato in poche settimane il terzo tra i modi con i quali le persone arrivano a questo blog. Il primo è sempre l’accesso diretto alla home page del blog. E il secondo è sempre la ricerca su Google.

Ma al terzo posto c’erano i feed rss. E al quarto Facebook, abbondantemente. Poi Twitter. Ora Google Plus ha conquistato il terzo posto: un risultato notevole ottenuto in poco tempo. Facebook è quinto. Twitter sta recuperando grazie al nuovo servizio t.co.