Equilibrio, equilibrismo e l’indipendenza dei giornali

Un articolo da leggere di Ari Melber su The Nation. Discute del trattamento riservato dai giornali alla decisione sul debito americano. E si domanda: è giusto dare a tutte le posizioni politiche lo stesso spazio e la stessa credibilità?

Un giornalismo equilibrato, si dice, deve dare spazio a tutte le opinioni politiche in gioco. Ma se le posizioni politiche esprimono valutazioni basate su fatti inesistenti, sbagliati o imprecisi, vale la stessa regola? Se fosse vero, i comunicatori politici potrebbero spostare l’equilibrio della discussione in direzioni del tutto astratte dalla realtà, semplicemente sparando le più incredibili boiate. E a quanto fare, lo fanno. Non solo in America.

Mantenere un’innocente equilibrio tra tutte le posizioni, riportando opinioni basate su invenzioni, non è indipendenza e non è accuratezza. E’ equilibrismo. Riportare tutte le posizioni, accompagnandole con una critica dei fatti addotti a prova della loro sostenibilità, non è partigianeria, ma servizio al lettore. Di sicuro, è più difficile. Molto più difficile.

Articoli Correlati

  • 20/02/2013 La rivoluzione dei fatti documentati Mario Tedeschini Lalli e Giuseppe Granieri hanno scambiato alcune battute dense di consapevolezza sul nuovo giornalismo toccando anche la questione che in breve potrebbe essere riassunta nella form...
  • 09/07/2010 Il mito dell’obiettività nei giornali… L'ennesima storia di una giornalista di una testata americana che deve dimettersi per aver manifestato un'opinione personale su Twitter. In nome dell'obiettività del giornale, pare, che è molto sim...
  • 04/04/2014 Intanto, Nòva.. Se non fosse che me ne occupo, forse racconterei di più del sito di Nòva. Con l'umiltà che merita un percorso lungo e complicato per migliorare il servizio. Cito quello che c'è sul Sole, mentre chi...
  • 30/04/2011 Anso, ieri e domani Ieri c'è stato un bellissimo convegno dell'Anso sull'evoluzione del mestiere dei giornalisti. C'era da imparare, per la qualità degli - altri - relatori e del pubblico. La consapevolezza emergente ...
  • 02/03/2011 Dallas non era un progetto, dice La tv commerciale ha cambiato l'Italia mandando Dallas in onda nei primi anni Ottanta. E' una convinzione espressa nel 1989 dall'attuale presendente del Consiglio. Che può aver fatto pensare a una ...
  • 18/02/2013 Da informazione locale a informazione territoriale Un viaggio per l'Italia, tra Potenza, Rovigo e Genova è un piacere straordinario. Ma soprattutto fa emergere un punto di vista che andrebbe più profondamente preso in considerazione. La copertura d...

1 Commento su “Equilibrio, equilibrismo e l’indipendenza dei giornali

  1. Sicuramente uno dei pochi post che dica le cose come stanno e senza falsi giri di parole. Ricordo un libro di Tiziano Sclavi, “Non è successo niente”, che aveva come copertina una pagina di giornale vuota. Il senso è questo: chi informa dovrebbe come minimo applicare una pre-valutazione obiettiva delle informazioni che propone, altrimenti si corre il rischio di avere articoli e notizie che non informano ma disinformano. E con questo si arriva in fondo alla pagina vuota, con su il titolo: “Non è successo niente”. Grazie per aver condiviso questi pensieri! :-)

Add Comment Register



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>