Equilibrio, equilibrismo e l’indipendenza dei giornali

Un articolo da leggere di Ari Melber su The Nation. Discute del trattamento riservato dai giornali alla decisione sul debito americano. E si domanda: è giusto dare a tutte le posizioni politiche lo stesso spazio e la stessa credibilità?

Un giornalismo equilibrato, si dice, deve dare spazio a tutte le opinioni politiche in gioco. Ma se le posizioni politiche esprimono valutazioni basate su fatti inesistenti, sbagliati o imprecisi, vale la stessa regola? Se fosse vero, i comunicatori politici potrebbero spostare l’equilibrio della discussione in direzioni del tutto astratte dalla realtà, semplicemente sparando le più incredibili boiate. E a quanto fare, lo fanno. Non solo in America.

Mantenere un’innocente equilibrio tra tutte le posizioni, riportando opinioni basate su invenzioni, non è indipendenza e non è accuratezza. E’ equilibrismo. Riportare tutte le posizioni, accompagnandole con una critica dei fatti addotti a prova della loro sostenibilità, non è partigianeria, ma servizio al lettore. Di sicuro, è più difficile. Molto più difficile.

Articoli Correlati

  • 20/02/2013 La rivoluzione dei fatti documentati Mario Tedeschini Lalli e Giuseppe Granieri hanno scambiato alcune battute dense di consapevolezza sul nuovo giornalismo toccando anche la questione che in breve potrebbe essere riassunta nella form...
  • 04/04/2014 Intanto, Nòva.. Se non fosse che me ne occupo, forse racconterei di più del sito di Nòva. Con l'umiltà che merita un percorso lungo e complicato per migliorare il servizio. Cito quello che c'è sul Sole, mentre chi...
  • 18/12/2012 Meno carta e più valore. Corriere, Repubblica, Sole24Ore Una notizia di oggi, via Prima, se ben interpretata, segna il passaggio a una nuova fase del lavoro di riconfigurazione dei giornali quotidiani italiani: MILANO (MF-DJ)– (...) procedono le m...
  • 20/02/2013 Riprogettazione della statistica Quello che facciamo, decidiamo, speriamo, dipende da quello che sappiamo su come stanno le cose. E una delle fonti più importanti e la statistica. È tempo di cambiarla. Per cambiare noi stessi. Il...
  • 03/06/2013 Come siamo finiti in un labirinto nel quale si perdono i fatti Il libro di Ferdinando Giugliano e John Lloyd sull'"opinionismo" all'italiana denuncia il contributo del giornalismo schierato al blocco della cultura politica e civica del paese. In effetti, una s...
  • 20/10/2013 Falso pigro Falso pigro. Da un certo punto di vista è come "falso magro", cioè apparentemente pigro e invece attivissimo. Ma è anche una qualità del "falso", una sua caratteristica che lo salva dall'attività d...

1 Commento su “Equilibrio, equilibrismo e l’indipendenza dei giornali

  1. Sicuramente uno dei pochi post che dica le cose come stanno e senza falsi giri di parole. Ricordo un libro di Tiziano Sclavi, “Non è successo niente”, che aveva come copertina una pagina di giornale vuota. Il senso è questo: chi informa dovrebbe come minimo applicare una pre-valutazione obiettiva delle informazioni che propone, altrimenti si corre il rischio di avere articoli e notizie che non informano ma disinformano. E con questo si arriva in fondo alla pagina vuota, con su il titolo: “Non è successo niente”. Grazie per aver condiviso questi pensieri! :-)

Add Comment Register



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>