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Dati lenti e dati veloci: Varian

Sul nuovo Think Quarterly, il magazine di Google (sì, certo, esiste il magazine di Google), c’è molta informazione interessante. Si può partire dall’intervista a Hal Varian. E dalla sua idea secondo la quale i governi si informano su dati lenti, mentre il business si informa su dati veloci. I dati della macroeconomia vanno piano, i dati della borsa e dei supermercati vanno veloci.

Non per niente, verrebbe da commentare, i governi vanno lenti e le aziende veloci. Ma i partiti, che sono a metà tra i governi e le aziende, cercano dati veloci nei sondaggi. E più si basano sui sondaggi, più sembrano aziende…

Vabbè. Ma il tentativo di Varian è più alto. Come si fa a dare ai governi delle basi di dati che si aggiornano più velocemente? Con internet, effettivamente, si può.

Resterà il tema di come coltivare una visione di lungo periodo, basandosi su dati veloci. Forse, per riuscire, dovranno essere velocissimi. Un esempio? Se le aziende lavorano concentrate solo sul prossimo bilancio trimestrale, saranno incentivate a fare un lavoro di breve termine. Se però le aziende facessero (e in teoria potrebbero farlo) comunicazione quotidiana dei dati, allora non avrebbero (sempre in teoria) quelle finte scadenze trimestrali e potrebbero persino cominciare a pensare al futuro come un continuum: breve e lungo termine, infatti, sono molto più collegati di quanto sembri.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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