L'iPad a sua volta mostrerà qualche innovazione nei gesti che si possono fare sul video per muoversi nel sistema (la mossa delle tre dita a quanto pare avrà un suo senso specifico).
L'esperienza di apprendimento che si fa con un cellulare intelligente è diversa da quella che si fa con un pc sul tavolo anche se si vanno a vedere gli stessi contenuti con il browser, perché il contesto fisico nel quale ci si trova è diverso e il movimento che si compie con il corpo non è limitato a pigiare sul tasto del mouse.
Impariamo con tutto il corpo, non solo con gli occhi e il cervello. E i gesti che dobbiamo compiere per accedere alle informazioni fanno parte dell'esperienza che poi ci ricordiamo.
Prendere un libro dalla libreria o sfogliare una rivista, andare avanti e indietro nelle pagine, strappare un foglio, o sottolineare, sono gesti che hanno a che fare con l'apprendimento. Se l'unico modo di apprendere fosse quello di accedere a qualunque contenuto schiacciando sempre lo stesso bottone del mouse, avremmo un'esperienza più limitata. Va già meglio quando invece di sottolineare prendiamo una citazione e la mettiamo su Tumblr o Twitter. Con l'iPad potrebbe andare ancora meglio.
La memoria del gesto di archiviare le foto di carta in un album è diversa da quella che deriva dal gesto di selezionarle tutte insieme per metterle in un colpo solo in un folder del computer. E le nuove interfaccia dovrebbero tenerne conto. Non per tornare indietro o per fare inutile fatica. Ma per andare avanti e aggiungere esperienza. (Un post precedente).
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