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Cina, Google

Mentre prosegue la questione Google in Cina, la Unicom abbandona i telefonini con Android. Si attende un’analoga decisione da parte di China Mobile. (Digital Daily)

Intanto Godaddy lascia la Cina perché le autorità locali chiedono a chi registra un nuovo sito di fornire sempre nuove informazioni per controllare la rete, comprese tutti i dati identificativi personali. (Washingtonpost).

Il Congresso americano approva Google e disapprova Microsoft che invece continua a fornire il suo motore di ricerca in Cina, mantenendo la censura. (Cnn)

La Dell cerca nuovi paesi dove produrre in un ambiente più tranquillizzante di quello che si trova attualmente in Cina, dicono non a caso fonti di informazione indiane (Engadget)

Le aziende tecnologiche cinesi comprano aziende in Occidente e si espandono nel mondo dice Evgeny Morozov.

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  • a proposito di godaddy techcrunch ha pubblicato un dato che ieri avevo cercato senza successo:
    “But let’s not put aside the fact that Go Daddy has registered a mere 27,000 .CN domain names over the years, constituting approximately 0.08% of their 35 million domains under management.
    http://techcrunch.com/2010/03/26/china-microsoft-google-tyranny/“.
    la domanda che si pongono a tech crunch mi sembra legittima:
    “Really, GoDaddy? Explain again how this isn’t a publicity stunt?”

Luca De Biase

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