Dalla repressione alle pubbliche relazioni

| | Comments (1) | TrackBacks (0)
In Cina, i cittadini sono riusciti in molte circostanze a far fare una tale brutta figura ai funzionari di partito corrotti da metterli seriamente in difficoltà o farli allontanare, pubblicando su internet le loro malefatte. Non riuscendo a reprimere il fenomeno, molte autorità stanno reagendo con un investimento massiccio in pubbliche relazioni online. Dalla repressione alla manipolazione preventiva. La Cina si avvicina all'Occidente. (Newsweek)

0 TrackBacks

Listed below are links to blogs that reference this entry: Dalla repressione alle pubbliche relazioni.

TrackBack URL for this entry: http://blog.debiase.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/755

1 Comments

Grazie del post, mi permetto di aggiungere qualcosa.

In realtà il recente episodio di Sun Zhongjie rappresenta la punta di un iceberg. Il wangmin "popolo della Rete" è stato finora capace di denunciare diversi casi. A volte però le modalità sono singolari come insegna ci segna "il renrou sousuo" (Motore di ricerca di carne umana, qui un post http://appunticinesi.blogspot.com/2009/01/il-bene-e-il-male-nel-primo-processo-al.html illustrativo a firma di Ivan Franceschini).

Allo stesso tempo, la così detta "grande muraglia di fuoco" non sembra più in grado di contenere la dinamicità dei netizen da qui un espediente in uso già da un paio di anni e ideato dagli organi censori: il wumaodang (il Partito dei 50 centesimi, qui un mio post che spiega cos'è http://ingigi.blogspot.com/2008/12/cos-il.html).

Leave a comment

www.flickr.com
LucaDeBiase's photos More of LucaDeBiase's photos

About this Entry

This page contains a single entry by Luca De Biase published on November 19, 2009 9:28 AM.

Ipotesi impensate was the previous entry in this blog.

"Accetto suggerimenti" is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.

Blogroll



Global Voices

Creative Commons License

Scrivimi