Confusione Murdoch

Ok. A quanto pare non è che Murdoch fosse davvero interessato a far pagare ai consumatori tutte le sue pubblicazioni online. Semplicemente non è contento di come vanno le cose attualmente. E vuole che gli aggregatori restituiscano una parte del valore che generano in base ai contenuti di proprietà degli editori. In effetti, la sua strategia è cambiata radicalmente almeno quattro volte negli ultimi dieci anni. E anche negli ultimi tempi, le sue idee si sono andate progressivamente precisando…

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5 Commenti su “Confusione Murdoch

  1. sarà ma non mi fà sentire più tranquillo che lo squalo abbia abbassato il tiro, le sue ambizioni rimangono ancora eccessivamente alte e, IMO, anacronistiche; io, penso come molti altri, mi rifiuterei di abbonarmi a servizi come digg, reddit, o anche wikipedia o youtube solo perchè contengono contenuti presi da media professionali. Staremo a vedere se cambierà ancora idea …

  2. @jack: Non direi che abbia abbassato il tiro, anzi a mio avviso lo ha alzato non di poco. La sua proposta precedente, se non ricordo male, avrebbe interessato solo i giornali di sua proprietà ed era pertanto legittima anche se non necessariamente illuminata. Oggi invece vorrebbe imporre delle fees agli aggregatori, in stile vagamente debenedettiano.

  3. Il vero problema e’ una riforma intelligente del diritto d’autore, in grado di stabilire in tutte le giurisdizioni i termini (e i limiti) del fair use, in modo certo e prevedibile… ma questo Lessig lo diceva gia’ 4 o 5 anni fa’. La dottrina che aggregazione, commentario e “remix” siano opere derivate e’ anacronistica. E antieconomica. E moralmente deleteria -“siamo diventati una generazione di pirati”.

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