Sinistra sinistra

La Germania vota a destra. La Francia lo fa da tempo immemorabile. Il Regno Unito forse lo farà alla prossima occasione. Si fa qualche ragionamento tipo: il messaggio della sinistra è in crisi in tanti posti, anche dove non c’è una destra che possiede i media (che dunque sono meno importanti di quanto non si creda).

Sarà. Non pretendo di capire la politica. Ma a me pare che la sinistra abbia vinto in America. E che le destre francese e tedesca siano parecchio diverse. Il punto è che la politica comparata si fa sui sistemi politici, non sulle assonanze tra i nomi dei partiti o sulle loro collocazioni relative. Temo che invece la capacità di conquistare l’agenda sia ovunque decisiva per i candidati. E lo si può fare con un messaggio migliore di quello degli avversari. Oppure in altro modo.

Comments

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  1. Io ne faccio un discorso di baricentro. In Italia è spostato molto a destra rispetto alla Francia o alla Germania, per cui senti politici dello schieramento di sinistra fare discorsi che all’estero fa la destra.
    Però una cosa bisogna ammetterla: sui contenuti le destre e le sinistre dei paesi occidentali si somigliano molto. Tutti tranne uno.

  2. Emanuele,

    Chi non riesce ad ammettere che da quando nel dibattito pubblico il framing lo decide i media e che tra questi è l’immediatezza della tv a creare il leaderismo, personalizzazioni a discapito di programmi (che possono esser medesimi nei contenuti)e che in dipendenza di ciò, decidere l’agenda è come mettere le regole del gioco, allora siamo alla proverbio dei sordi. E’ ovvio che non bastano i media per vincere le elezioni, ma è altrettanto ovvio che averne decide molto di più.
    E onestamente le polemiche sul quanto incidono i media non verranno mai risolte se impostate come risolutivi o no. Basterebbe ammettere che condizionano, ciò che è pleonastico, per dimostrare che anche fosse di una percentuale bassissima, dovrebbero per questo motivo esser assolutamente separati dall’interesse di qualsiasi carica eleggibile. Poi non si è dimostrato quanto incidono solo per omissione. Avoglia che cambiano le teorie degli effetti limitati con tanto di influenza del contesto, dei pari, dell’ambiente e tant’altro. Tutto vero, ma non indispensabile per refutare il condizionamento, che tralaltro avviene nel lungo termine. Le sinistre in Italia pagano tante cose, ma sopratutto la timidezza di non aver voluto sembrare bigotti, quando il referendum decise a favore di mediaset. Sapendo che combattere il conflitto d interesse era impopolare hanno abbozzato. Giusto che paghino. Questi sono errori imperdonabili agli occhi di chi crede nella politica. La destra invece non ha bisogno di credere nella politica, per questo vince in periodi di crisi, scaricando meglio le responsabilità nella gestione del pubblico, cerino rimasto in mano alla sinistra. Non a caso, populismo inteso come mancanza di mediazioni tra rappresentante e rappresentati significa tagliare la boscaglia, non crearla. Più semplice quando la sfiducia nella politica è la portante.

  3. max,

    sinistra quale sinistra in italia…

  4. Marco,

    Obama è come Kennedy, un presidente di destra che la sinistra pensa sia cosa sua (da cui tanti contorcimenti recenti). Quanto al Congresso, vediamo cosa succede tra un annetto…. forse per Obama potrebbe essere un’occasione per diventare un presidente passabile, come Clinton quando perse la maggioranza nel 1994. Per diventare un GRANDE presidente deve ancora mangiare tanto di quel pane….. sospetto lui lo sappia.
    Intanto io faccio festa: il programma di CDU e FDP prevede il mantenimento delle centrali nucleari e la costruzione di nuove.. yippie !

  5. Marco,

    Ora ci si mette anche la TV, povero Obaoba:
    http://www.youtube.com/watch?v=9hJRafM1e8Q
    http://www.youtube.com/watch?v=hUgLFJFsFO0
    Rifare Visitors attribuendo agli alieni gli slogan dei Democrats è un bel calcio nelle balle.

  6. Il punto è che anche la sinistra americana è molto diversa da quella nostrana.
    Comunque hai dimenticato la Spagna: anche qui mi sa che si va verso una svolta a destra.

  7. Marco,

    Coraggio, c’è sempre il Venezuela….

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