Shirky e gli editori

Allora si diceva. David Weinberger e Ethan Zuckerman riportano un discorso di Clay Shirky
sul giornalismo. Il tema è: come sopravviverà il giornalismo nella sua
forma più affidabile?

Shirky dice che non c’è proprio niente di bello nell’osservare che molti giornali sono destinati a chiudere. Gli utopisti che vedono nell’informazione spontanea della rete la soluzione a ogni problema, dice Shirky, hanno torto. I giornali tradizionali hanno reso possibile almeno un po’ di giornalismo affidabile e la loro scomparsa lo mette a rischio.

La crisi dei giornali tradizionali, però, è strutturale. In passato, i giornali controllavano il business e potevano imporre prezzi molto alti ai lettori e agli inserzionisti pubblicitari. Questo è terminato. Il resoconto di David e Ethan a questo proposito è supergodibile.

Il problema è che la scomparsa dei giornali lascia le comunità prive di un contropotere informativo che, in qualche caso, aveva funzionato. Qualche giornale sopravviverà. Qualcuno farà esperimenti. Qualche nuovo modello emergerà. Si vedranno i risultati. Ma è chiaro che ci saranno meno giornali tradizionali.

Il problema conseguente è come accelerare l’emergere di nuove forme di giornalismo affidabile per aiutare le comunità a disporre di informazioni in grado di equilibrare e controllare il potere. Tutti da leggere, si diceva, i resoconti citati.

Aggiungerei che ci sono due argomenti intrecciati:
1. che cosa devono fare i giornalisti e tutti coloro che vogliono contribuire all’informazione seguendo un metodo di ricerca condiviso
2. che cosa devono fare gli editori attuali e quelli potenziali.

I due argomenti sono intrecciati ma si possono affrontare meglio se si vedono separatamente.

L’attività degli informatori è quella di cercare e sperimentare ogni possibilità di utilizzo dei mezzi allo scopo di scoprire, criticare, trasmettere l’informazione. Cercando di volta in volta di puntare sulla qualità della ricerca, sulla qualità del servizio, sul piacere di fruire delle loro opere. Il loro tema è proporre l’informazione in modalità che possano essere adottate dalle reti sociali. Nulla più si impone: tutto si propone sperando che sia adottato. Tutto questo significa che il lavoro di ricerca e racconto dei fatti deve migliorare drasticamente. Senza questa condizione non c’è nulla altro da dire.

L’attività degli imprenditori e delle organizzazioni che svilupperanno i modelli di business e di sostenibilità economica. Tutte le soluzioni saranno tentate. Solo alcune ce la faranno. Sottoscrizioni, carte prepagate, sostegno alle inchieste in forma volontaria da parte delle comunità… E nuove forme di pubblicità, orientata al servizio o addirittura alla vendita…

Intanto, con ogni probabilità, il ruolo del pubblico attivo crescerà. Alcune iniziative individuali o di gruppo diventeranno in un certo senso “giornali” ed “editori” alternativi a quelli tradizionali. Già ora si vede che è così soprattutto in alcuni settori come l’informazione sulla tecnologia.

In generale, non è possibile sapere che cosa funzionerà nel lungo termine. Sappiamo anche che molti editori tradizionali riusciranno a stare in piedi. Qualche volta con l’aiuto dei governi. Qualche altra volta con le proprie gambe. E questo sarà un bene. Perché comunque, grazie al pubblico attivo, agiranno in un contesto molto più esigente. Che esigerà una qualche forma di qualità.

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2 Commenti su “Shirky e gli editori

  1. SAN MARINO RTV
    e il
    CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SAN MARINO
    in collaborazione con
    UNIVERSITA’ DI URBINO DIPARTIMENTO di SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA” – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA –
    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SAN MARINO
    SCUOLA DI GIORNALISMO RADIOTELELEVISIVO DI PERUGIA
    promuovono la selezione per l’ammissione al
    PRIMO CORSO DI
    SPECIALIZZAZIONE “PROFESSIONE REPORTER”
    Giornalisti di prestigio, in cattedra, a San Marino per il 1° Corso di Formazione alla Professione di Reporter e con loro docenti universitari, esperti di politiche della comunicazione.
    Un corso per mutuare direttamente esperienze da grandi inviati, nell’ambito di un mestiere che le tecnologie hanno cambiato, ma dove non cambiano le regole, dove non deve mancare la passione.
    Non é una stagione facile per i giornalisti, gli editori hanno imposto una cura dimagrante a tutte le redazioni, si riducono i costi e l’inviato costa. Non ci piace immaginare questa figura, relegata a un tavolo, davanti a un computer, lontano dai fatti, ma sicuramente il reporter del terzo millennio oltre alle doti dell’inviato deve saper dominare le tecnologie. Deve saper portare il valore aggiunto di una professionalità specifica, anche tecnica.
    Il Primo Corso di Specializzazione “Professione Reporter”, fortemente voluto da Carmen Lasorella, Direttore Generale di San Marino RTV, tratterà di diritti umanitari violati, di scenari geopolitici e di quelli economici del terzo millennio, ma avrà un’attenzione dedicata agli strumenti odierni e alle regole di sempre del mestiere.
    “Professione Reporter”, un corso declinato con riferimento al web, al satellite, al digitale, alla radio, alla tv. E ancora nell’esperienza del grande quotidiano, di quello locale, della stampa periodica, delle agenzie, del foto-giornalismo. Un planning composto da 23 materie e 300 ore di corso.
    La contiguità con il broadcast San Marino Rtv consentirà tutte le utili sinergie per realizzare gli indispensabili laboratori.
    Solo 25 i posti disponibili. Agli allievi sarà garantito uno stage presso una testata giornalistica, ai più meritevoli una nota di merito firmata dai docenti.
    I corsisti saranno agevolati sia nei trasporti, con il supporto di bus-navette, sia nelle spese di vitto e alloggio per la loro permanenza di studio in territorio sammarinese
    Il Bando di partecipazione scade il 20 ottobre prossimo. Il Corso inizierà il 6 novembre 2009
    Notizie, informazioni e il bando di concorso sul sito http://www.sanmarinortv.sm
    “Professione Reporter”
    c/o San Marino RTV
    viale J.F. Kennedy, 13
    47890 San Marino Città (RSM)
    professionereporter@sanmarinortv.sm
    http://www.sanmarinortv.sm/professionereporter

  2. SAN MARINO RTV
    e il
    CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SAN MARINO
    in collaborazione con
    UNIVERSITA’ DI URBINO DIPARTIMENTO di SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA” – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA –
    UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SAN MARINO
    SCUOLA DI GIORNALISMO RADIOTELELEVISIVO DI PERUGIA
    promuovono la selezione per l’ammissione al
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    SPECIALIZZAZIONE “PROFESSIONE REPORTER”
    Giornalisti di prestigio, in cattedra, a San Marino per il 1° Corso di Formazione alla Professione di Reporter e con loro docenti universitari, esperti di politiche della comunicazione.
    Un corso per mutuare direttamente esperienze da grandi inviati, nell’ambito di un mestiere che le tecnologie hanno cambiato, ma dove non cambiano le regole, dove non deve mancare la passione.
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    Il Primo Corso di Specializzazione “Professione Reporter”, fortemente voluto da Carmen Lasorella, Direttore Generale di San Marino RTV, tratterà di diritti umanitari violati, di scenari geopolitici e di quelli economici del terzo millennio, ma avrà un’attenzione dedicata agli strumenti odierni e alle regole di sempre del mestiere.
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    Solo 25 i posti disponibili. Agli allievi sarà garantito uno stage presso una testata giornalistica, ai più meritevoli una nota di merito firmata dai docenti.
    I corsisti saranno agevolati sia nei trasporti, con il supporto di bus-navette, sia nelle spese di vitto e alloggio per la loro permanenza di studio in territorio sammarinese
    Il Bando di partecipazione scade il 20 ottobre prossimo. Il Corso inizierà il 6 novembre 2009
    Notizie, informazioni e il bando di concorso sul sito http://www.sanmarinortv.sm
    “Professione Reporter”
    c/o San Marino RTV
    viale J.F. Kennedy, 13
    47890 San Marino Città (RSM)
    professionereporter@sanmarinortv.sm
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