Facebook blogging

Grossa novità a Facebook, ancora in fase di test. Gli utenti potranno scegliere se far vedere i loro post solo agli amici, come ora, oppure a chiunque. Si potrà scegliere di volta in volta. E quindi continuare la conversazione con le persone che si conoscono per certi argomenti. Ma contemporaneamente scrivere post che andranno in “broadcast” pubblico, creando una pagina tipo blog, o tipo microblog in stile Twitter. (Insidefacebook)

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  1. la cosa mi pare un po’ diversa. Facebook ha già una notevole flessibilità teorica su come pubblicare le proprie cose, ammesso che (a) uno scopra come fare e (b) abbia voglia di farlo. Per esempio, io ho messo nelle mie Notes il feed del mio blog, e ho lasciato per le Notes visibilità a chiunque.
    Mettere la possibilità di selezionare la distribuzione per ogni singolo post è assolutamente inutile all’atto pratico, perché nessuno si darà la pena di fare il controllo puntuale; al massimo lascerà qualche post privato. Se però il default sarà “pubblicazione a chiunque, sei tu che devi ridurre la visibilità” allora ci sarà un cambiamento completo di paradigma, quello sì.

  2. Lo sto testando da ieri e funziona molto bene. Ne ho scritto qui http://www.vincos.it/2009/06/24/facebook-permette-di-rendere-pubblici-gli-status/
    La prima conseguenza di questo flusso pubblico di contenuti e conversazioni, unito alla disponibilità delle API relative, sarà un ecosistema di sviluppatori e di mash-up molto simile a quello tuttora esistente per Twitter…con una piccola differenza: l’ampiezza delle informazioni tra le quali sarà possibile sguazzare per gioco o per studio.

  3. perdonatemi: ma non è già possibile aprire le proprie “note” a tutti?

  4. Mi viene da pensare che sia controproducente. Non è che poi si debbano ‘scrollare’ pagine e pagine per trovare qualche vecchio amico? Già adesso con utenti incollati a FB tutto il giorno si vede una sorta di spam tra appartenenti alla stessa cerchia di amici

  5. Tanti strumenti, troppi messaggi, in più si sta perdendo la percezione della lettura (quanti, chi, dove)… Un piacevole socialcaos.

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