BookBlogging – L’arte dell’artigiano

More about L'uomo artigianoUn libro che indica una strada di ricerca importante. Esplora la storia e l’attualità alla ricerca di una figura di persona che lavora in modo contemporaneamente antico e futuro. L’artigiano di Richard Sennett è un recupero e una conquista. 

Antico costruttore di prodotti ripetuti ma non in serie, l’artigiano di Sennett è una figura più lunga dell’operaio della rivoluzione industriale. Viene da un passato più profondo e forse arriva nel futuro più umano. L’operaio aveva subito la separazione del suo “saper fare” dal suo “saper pensare”. L’artigiano “sa fare” e “sa pensare”. In entrambi i casi, la costruzione idealtipica è sbagliata per descrivere l’effettiva storia lavorativa delle singole persone, ma serve a sottolineare una qualità importante dell’espressione umana nella sua attività. Ma all’artigiano antico di Sennett manca una qualità: “sa fare” e “sa pensare” ma non “sa dire” bene quello che fa e pensa. Lo insegna facendosi copiare dagli apprendisti. Non formalizza. Stabilizza delle tecniche, le difende organizzandosi in botteghe e corporazioni, arrangia le soluzioni di volta in volta. 
Probabilmente, l’artigiano del futuro “sa dire” molto di più. Per esempio quando formalizza le sue tecniche più ripetibili in software che alla fine sono prodotto di artigianato, o espressione di capacità artigiane. Il che apre la strada alla definizione del percorso che potrebbe ricondurre a convergere il sapere, il fare e il dire.
L’artigiano dell’epoca della conoscenza accede a un sapere che è dominio pubblico, scambia pensieri con ricerche, confronta tecniche con tecnologie. Il taglio del grande sarto può essere fatto al laser, il pensiero del robot può essere fatto discendere dall’esperienza, il valore del suo prodotto non può che emergere dalla sua capacità di spiegarne le origini e le qualità a chi non le sappia riprodurre ma deve saperle riconoscere.
E’ una delle strade dello sviluppo italiano, in prospettiva. E’ un’indagine da condurre, con energia e profondità.

Alcuni libri che ho comprato                Impressioni mentre leggo
Alan Drew
Nei giardini d’acqua
Piemme

Georges Levebre
Napoleone
Laterza

Marta Dassù
Mondo privato
Bollati Boringhieri

Cristina Sivieri Tagliabue
Appena ho 18 anni mi rifaccio
Bompiani

Il padre e il figlio,
la sorella e la madre,
il terremoto…

Il grande storico
della Rivoluzione, studia
il generale-dittatore.

Un’intellettuale che agisce
racconta la sua esperienza
tra i potenti e i pensanti.
Basta dire “minorenni” per fare
polemica nella politica italiana. In
fondo, questo libro spiega perché.

Le puntate precedenti di questa specie di “rubrica”…
Ga
ndhi
(7 giugno 2009)
La storia dei giornali (24 maggio 2009)
La valanga della crisi (29 marzo 2009
Il destino della storia (1 marzo 2009)
L’imprenditore di Schumpeter (22 febbraio 2009)
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Paul Veyne e costantino (9 febbraio 2009)
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Le storie contro la storia (18 gennaio 2009)
Io non sono il mio cervello (11 gennaio 2009)
Luminosa oscurità (4 gennaio 2009)
Il nuovo paradigma della finanza (21 dicembre 2008)
Il pericolo e l’intelligenza (14 dicembre 2008)
Beato chi si scandalizza (30 novembre 2008)
Viaggio per la felicità (2 novembre 2008)
Mercato o capitalismo (19 ottobre 2008)
Hacker (12 ottobre 2008)
Odio (27 settembre 2008)
Querdenker (24 agosto 2008)
L’indicibile segreto del segreto (14 agosto 2008)
Il filo dei libri (15 luglio 2008)
Felicità in azienda (28 maggio 2008)
Siamo le nostre azioni pubbliche (11 maggio 2008)
Senza povertà (4 maggio 2008)
Nothing ends (27 aprile 2008)
Esplorazioni insensate (5 aprile 2008)
L’arte del rinnovamento (16 marzo 2008)
L’arte nella storia (9 marzo 2008)
La logica della decrescita (2 marzo 2008)
La lettura dei confini (24 febbraio 2008)
La fortuna della filosofia (17 febbraio 2008)
Pensieri astratti su realtà concrete (3 febbraio 2008)
Memoria. Felicità (27 gennaio 2008)
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Libertà della scienza (16 gennaio 2008)
Leggere nella complessità (13 gennaio 2008)
Leggere una storica scomparsa – 2 (6 gennaio 2008)
Leggere una storia scomparsa (31 dicembre 2007)
Il senso e la visione (22 dicembre 2007)
L’Italia e gli italiani (16 dicembre 2007)
La complessità della conoscenza (9 dicembre 2007)
L’organizzazione informale (2 dicembre 2007)
Il comune senso del capitalismo (4 novembre 2007)
Il gioco della matematica (28 ottobre 2007)
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Vivere una lettura filosofica della politica / 2 (23 settembre 2007)
Vivere una lettura filosofica della politica (16 settembre 2007)
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L’identità delle vittime (29 luglio 2007)
La poesia di un amico è il titolo del racconto della tua vita (22 luglio 2007)
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Lettura bella e popolare (17 giugno 2007)
Ricchezza della lettura in rete (3 giugno 2007)
Mutazioni nella lettura (27 maggio 2007)
Leggere nel futuro della città (20 maggio 2007)
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Leggere per meditare (31 dicembre 2006)
Leggere per citare (24 dicembre 2006)
Gli occhiali per leggere (17 dicembre 2006)
Leggere, leggerezza, legge (10 dicembre 2006)
Leggere o non leggere (3 dicembre 2006)
Leggere per lavorare o lavorare per leggere? (26 novembre 2006)

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  1. Interessante questa descrizione dell’artigiano.Io sono uno di questi, magari questo libro potrebbe favorire la conoscenza di un modo di vivere e lavorare ancora oggi a misura d’uomo, che però proprio per questa sua peculiarità si trova ad essere in forte difficoltà in una crisi globale. Questa determinerà la sua fine o la sua rinascità, out out.
    Volendo può visitare il mio blog http://www.artigianauta.com Cordiali Saluti

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