|
|
Lunedì, 26 gennaio 2009
|
|
| |
Un destino di parole Come cambiano le parole mentre seguono il loro percorso nel mondo?
Si diceva: «Non scrivere per la carta ma per il tempo delle persone che leggono».
Appunto...
Parole pronunciate nel corso di una conversazione tra giornalisti. Sgorgate dal quasi magico incontro tra una volontà di farsi capire e da una preparazione ad ascoltare. Neuroni a specchio. Intelligenza collettiva.
Poi parole diventate un messaggino su Twitter. Assorbite da FriendFeed. Approvate o più spesso ovviamente ignorate. E ripetute qui. Forse in vista di andare altrove. In nuove conversazioni, in nuovi messaggi, in nuovi media. Bit a specchio. Intelligenza collettiva.
Le parole hanno come conseguenza delle cose quando attraverso quelle parole si vedono cose che non si vedevano. Qualche volta occorrono parole per superare le barriere che le cose sembrano frapporre sulla strada delle persone. Ma anche questo lo sappiamo e sappiamo che non basta più. Occorre anche che quelle parole destinate a far vedere qualcosa che supera le barriere, siano pronunciate da una persona la cui biografia le rende credibili.
Quando è Obama a dire che «l'impossibile è diventato possibile» la sua biografia lo dimostra. E' questo il nuovo rapporto tra fatti e parole: non tanto la coerenza - sempre più difficile nell'epoca della complessità - quanto piuttosto la capacità di dimostrare ciò che si dice attraverso la verifica sui fatti. Ecco perché la storia è una disciplina che torna di attualità ogni volta che ci proiettiamo a guardare verso il futuro. Imho.
9:36:01 AM
|
|
Il rispetto per i libri e il vortice digitale
I libri si difendono meglio nel vortice digitale. Forse perché godono di maggior rispetto da parte di tutti. (Lo si ipotizzava in un post di qualche tempo fa che c'è un rapporto tra il rispetto per chi si occupa di un aspetto della conoscenza o dell'arte e la rinuncia a comportamenti pirateschi...).
Questo sta portando anche ad alcune novità importanti. La consultazione gratuita online sembra destinata a diffondersi. E anche un piccolo, o grande, mercato di libri in digitale sembra sempre meno improbabile (almeno per certi tipi di libri, forse più manualistici o forse meno facili da trovare).
O'Reilly dice che il secondo canale di vendita di un suo libro recente è l'iPhone... Mi pare che da questo punto di vista le cose si stiano muovendo in modo tale che sta soprattutto agli editori e agli autori capire la situazione e prendere decisioni intelligentemente consequenziali.
9:02:34 AM
|
|
|
|
© Copyright
2009
Luca De Biase.
Last update:
1-02-2009; 6:37:03.
This theme is based on the SoundWaves
(blue) Manila theme. |
|
Appunti su economia e felicità
In libreria: Economia della Felicità Dalla blogosfera al valore del dono Feltrinelli Editore
Il mago d'ebiz
In nome del popolo mondiale
Frammenti

Crossroads
Nòva100
(Nòva24Ora!)
Rivolta e rivoluzione
Giornalismo dell'innovazione
Appunti: reti, Benkler, Castells
Politica/ blog
Politica/ scienza
Retorica catastrofica
Scienza/ paura
Informazione/ comunicazione
Regole/ telecomunicazioni
Urgenze/ giovani
Chi ha ucciso i giornali?
Online journalism
Online journalism 2
Commons
Planisfero personale
First Monday
Ted
Seed Magazine
Reporters sans Frontières
EquiLiber
Doors of perception
Newseum
Jornalismo & internet
Discussioni
twitturly
Future Exploration
CiteUlike
LibraryThing
Ted
Digital Library of the Commons
On the Commons
Memesphere
Wikio
|